|
Alcuni nei possono trasformarsi in un pericoloso tumore della pelle che si chiama MELANOMA, oppure il melanoma può nascere direttamente sulla pelle sana ed essere scambiato per un innocuo neo.
L’autoesame periodico dei nei è sicuramente uno degli strumenti principali per individuare una lesione a rischio. Ma non è sufficiente.
Il dermatologo aveva a disposizione fino a poco tempo fa solo l’analisi ad occhio nudo dei nei per stabilire quali si possono tenere e quali invece si devono asportare perché potenzialmente pericolosi. Grazie alla Videodermatoscopia, oggi si può “guardare dentro” i nei, senza asportarli, per poter individuare quelle atipie che l’esame visivo da solo non permette di individuare. Se le immagini inoltre sono collegate ad un computer, si possono archiviare per paragonarle in futuro ad altre immagini effettuate in condizioni standard e poter cogliere così ogni minimo cambiamento potenzialmente pericoloso. Questa “mappatura” dei nei è indicata per coloro che hanno molti nei e non possono quindi autocontrollarsi con sicurezza; oppure per quei nei che hanno qualche caratteristica di pericolosità, ma non tale da richiederne l’asportazione immediata; oppure per le persone che non vogliono sottoporsi ad asportazioni preventive per paura dell’intervento o per rischio di cicatrici. La videodermatoscopia quindi permette di migliorare la possibilità di una diagnosi precoce di tumore della pelle e, al contempo, evita di asportare tanti nei che potrebbero solo essere periodicamente controllati. |
|