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Trattamenti finalizzati all’attenuazione di alcuni inestetismi cutanei come rughe, macchie e diverse irregolarità superficiali. La vecchia pelle viene parzialmente eliminata, per essere sostituita da quella nuova, più levigata e regolare. Si possono così ottenere miglioramenti spesso di grado molto elevato.
Descrizione Il peeling chimico consiste nell’attenuazione degli inestetismi cutanei senza ricorso alla chirurgia, ma con l’impiego di particolari sostanze chimiche come l'acido glicolico, l'acido tricloroacetico, l'acido salicilico. La dermoabrasione è invece una procedura chirurgica che consiste nel levigare meccanicamente la parte più superficiale della cute.
Caratteristiche dell’intervento Le modalità di questi interventi, eseguibili a qualsiasi età, variano a seconda della gravità del difetto da correggere. Peeling e dermoabrasione possono infatti essere di tipo leggero, intermedio o profondo. Nei primi due casi si effettuano al massimo in anestesia locale, senza necessità di ricovero, mentre i trattamenti più profondi si praticano di solito in anestesia generale (o perlomeno locale con sedazione).
Conseguenze Tanto più grave è il difetto da correggere, tanto maggiore deve essere lo spessore della cute da distruggere. Più lungo sarà, in proporzione, anche il periodo di convalescenza e maggiore il rischio di complicazioni che, seppur poco frequenti, debbono essere conosciute. Ecco quelle più comuni: Discromie: in rari casi la pelle potrebbe assumere un colorito più scuro (iperpigmentazione) o meno intenso (ipopigmentazione) di quello pre-operatorio. Cicatrici: la pelle potrebbe guarire in qualche punto con un aspetto cicatriziale. Questo fenomeno è da collegare ad una distruzione cutanea troppo profonda, talvolta imprevedibile, specie con gli interventi più radicali. Arrossamento: è normale che l’area trattata assuma un aspetto rosato o decisamente rossastro a seconda della profondità del trattamento eseguito. L’inconveniente puo’ durare solo pochi giorni, per peeling e dermoabrasioni lievissime, o anche alcuni mesi nel caso di interventi profondi. In tutti i casi il medico prescriverà il trattamento più opportuno (solitamente creme specifiche).
Comportamento da seguire Queste tecniche di “rinnovamento” cutaneo portano ad ottimi risultati solo se si seguono scrupolosamente le istruzioni dello specialista, che variano in rapporto alla profondità dell’abrasione eseguita.
Prima dell’intervento (per un periodo variabile da 15 giorni a tre mesi) è generalmente necessario preparare la pelle con creme esfolianti . Per un periodo di 2 settimane prima e dopo qualsiasi peeling, è indispensabile evitare trattamenti traumatizzanti per la cute, (elettrodepilazione, cerette, maschere, tinture dei capelli, permanenti, ecc...). Se si soffre di herpes labiale, occorre segnalarlo al medico, in modo che se ne possa prevenire la comparsa con farmaci adatti.
Dermoabrasioni e peeling leggeri non necessitano di cure post-operatorie impegnative. Se si desidera uscire all’aria aperta è necessario usare un fondo tinta schermato (con filtro totale), evitando però di esporsi volontariamente al sole fino ad almeno due settimane dopo l’ultimo trattamento (di solito i trattamenti più leggeri devono essere ripetuti 4-6 volte). Raramente si formano piccole croste, che debbono essere lasciate cadere spontaneamente, senza grattarle.
 Dermoabrasioni e peeling intermedi richiedono una convalescenza di almeno 8-12 giorni. Durante questo periodo è opportuno lavarsi la faccia con acqua e sapone neutro ogni 4-6 ore ed applicare la pomata consigliata dal medico (abitualmente è un unguento a base di vaselina e antibiotico), in modo da rimuovere i residui cutanei che si distaccano progressivamente. Terminata l’esfoliazione, la nuova pelle dev’essere protetta da tutti gli agenti irritanti, in particolare dal sole, con una crema coprente e schermata. I cosmetici protettivi debbono essere usati ogni volta che si esce per almeno tre mesi dopo l’intervento.
In caso di trattamenti profondi, nelle prime 24-48 ore post-operatorie è solitamente necessario ricorrere ad analgesici. La pelle resta arrossata per tre-quattro mesi, e per questo periodo è necessario fare uso di un make-up schermato (filtro totale) ed evitare il più possibile di esporsi al sole. Dopo l’intervento la pelle puo’ essere coperta con cerotti o direttamente con una pomata. Nel primo caso il medico rimuove la “maschera” di cerotto dopo 48 ore, dopodichè ci si deve lavare e rimettere l’unguento ogni 4 ore. Nel secondo caso l’applicazione della pomata (generalmente Vaselina con l’aggiunta di antibiotico) inizia subito dopo l’intervento e termina quando si è completata la riepitelizzazione (quando cioè sì è riformata una nuova pelle). In entrambi i casi, durante i primi giorni, è consigliabile evitare di muovere molto la faccia, cercando di parlare poco e preferendo cibi liquidi, meglio se aspirati con una cannuccia. Dopo 2 settimane l’unguento potrà di solito essere sostituito da creme idratanti. |